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21nell' universale opinione di tutti, e piùpresso il Duca, non poteva temere, chei cattivi uffizj di chichesia il facessero ri-manere ozioso. Ma è anche vero, che leciarle calunniose trovano sempre l'alloggioaperto, e chi le accoglie lietamente, e dàloro ricetto, e specialmente chi si vantadi non dar retta alle chiacchiere del vol-go, perchè par loro di fare un tratto sot-tile di perspicacia maggiore, alla qualenon arrivi il comune della gente; e mol-topiù, se questi susurri si sollevano controqualche uomo di garbo, e stimato, pa-rendo a certi, in quella guisa superare glialtri in sapere, e giudizio. Io ho in ter-mini puntuali un caso occorso al maggioruomo, che senza taccia di parzialità possodire aver avuto queste Arti, cioè al Bo-narroti, ed è registrato dal medesimo Va-sari, con le parole del quale (se date a meil libro) riferirò il fatto, per non passareper mala lingua. Ecco com egli dice nellavita del Bandinello, dove parla della fac-ciata di S. Lorenzo: (a) Delle spese diqueſte opere teneva i conti, e n'era capoDomenico Boninsegni. Costui tentò Mi-chelangelo a far compagnia seco segreta-mente ſoprâ del lavoro di quadro dellafacciata di S. Lorenzo. Ma ricusando Mi-che-B 3(a) Vas. ivi c. 439.