Memo-ria locale comotrouata
VITA.SIMONIDE DA CEA...IMONIDE Poeta dell'Isola di Cea, su inuentore deluoghi, & delle imagini pertinenti alla memoria artificiale. Haueua egli scritto hinni in honore di Scopa huomopotentissimo, & ricchissimo di Thesaglia, ne quali haueainterposte molte lodi di Castore, & Polluce figliuoli di Gioue,chiamati Dioscuri, & recitogli in vn condito, alquale Scopa hauea inuitato molti. Dopo i versi recitati, disse il ricco a Simo-nide, che gli darebbe la metà del premio, che meritaua per i versi che in sua lode empiegati haueua, & l'altra metà douesse aiDioscuri dimandare, i quali hauea parimenti lodato. Consentì Simonide; & poco dopò, vennero due giouani vestiti di bian-co, i quali per cosa d'importanza, lo fecero fuori di casa chiamare. Subito che su vscito, caddè la casa, & i giouani sparirono.Per il che fu giudicato, che quelli fossero stati i Dioscuri, per cāparlo da quella rouina, doue gli altri perirono. Et doue non po-neuano mano i Demonii dello inferno? Ma egli ritornato a ve-dere il luogo, riconobbe i morti solamente con la memoria,de i luoghi doue si trouauano prima; & di qui hebbe principiola memoria locale. Morì Simonide nell'estrema vecchiaia, giàpresso a i cent'anni.EV