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Delle Vite Deʹ Filosofi Di Diogene Laertio, Libri X. Ripieni DʹIstorie Giovevoli; Soggetti piaceuoli, Essempi morali, & di Sentenze graui ... Con lʹAggiunta dʹvn Compendio delle Vite deʹ piu illustri Oratori, & Poeti, che sieno fioriri per tutto ʹl mondo neʹ secoli adietro. Abbollite purʹhora di figure bellissime di Giosefo Saluiati [i.e. Guiseppe Porta] ...
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casseta

DIGIVLIO CESARE.doglio a lume di torce, che sopra quaranta Elefanti, che gli erano da i fianchi, erano portate. Nel trionfo di Ponto, per dimoTrionfistrare la celerità di quella vittoria, vi andauano queste tre vociscritte; VENI,VIDI, VINCI. Porto questo gran guerrie- di Cesarero in tutti i suoi trionfi nello Erario fessanta cinque mila talentidi moneta, & due mila, e ottocento ventidue Corone d'oro chepesauano ventimila e quattro cento libre. Diede anco da man-giare splendidamente al popolo, & fece molti, & vari spettacoli per tenerlo in festa, con legni maritimi, & con Elefanti,fece varie caccie, giuochi di Gladiatori, Circensi, Scenici, &d'altre sorti. Onde per vedere tante, e tali feste concorse inRoma così gran quantità di genti, che non poteuano capirenelle case, ma bisognaua loro habitare per le strade sotto certetende drizzate a questo fine. Ispediti poscia tutti questi trion-si, & feste, se n'andò con grossissimo essercito in Ispagna con-tro Gneo Pompeo, figliuolo del Magno Pompeo; & debel-lato che l'hebbe, tornossene a Roma, doue fu gridato dal Senato, & dal popolo Cenfore, Dittatore perpetuo, Imperatore, Padre della Patria, & Sacrosanto, & li fu fatta vna seg-gia d'oro nella Curia, & vn Tribunale con gli altri Idij. Manon stette gran tempo in tanta felicità Cesare, imperoche l'o-dio, & la inuidia fece tosto contro di lui ordire vna congiu-ra, che insieme gli tolse la vita, & l'Imperio in questa manie-ra. Bruto, & Cassio con C. Casca furono i principali della con-come orgiura, i quali tutti insieme entrarono secondo il solito lor costudita.me ad accompagnar Cesare nella Curia. Egli non più tostoqui si assise, che gli si fece auanti Tullio Cimbro, come per pregarlo, che perdonasse à vn suo fratello già bandito di Roma, &gli altri congiurati, gli si fecero d'ogni intorno, come per do-uerlo per questo fatto istesso pregare. Et perche Cesare accen-naua, che gliene fosse vn'altra fiata ragionato, gli prese Cimbro dall'una spalla, & dall'altra la Toga, che questo era il segnode Congiurati, come per pregarlo di nuouo. All'hora mentre,che Cesare gridando diceua, questo per certo è vn farmi vio.lenza, Casca lo ferì alquanto sotto la gola, & egli stese tosto ilbraccio sopra Casca, per diffensarsi. Ma ferito da molti in vnoistesso tempo in diuerse parti; & accorgendosi essere la congiura di persone principalissime, voltatosi a Bruto che lo feriua, soloquesta parola disse in Greco; Et tu anco figliuolo Bruto? & co-uertosi con la veste il capo, si lasciò come vn Agnello ammazza