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Delle Vite Deʹ Filosofi Di Diogene Laertio, Libri X. Ripieni DʹIstorie Giovevoli; Soggetti piaceuoli, Essempi morali, & di Sentenze graui ... Con lʹAggiunta dʹvn Compendio delle Vite deʹ piu illustri Oratori, & Poeti, che sieno fioriri per tutto ʹl mondo neʹ secoli adietro. Abbollite purʹhora di figure bellissime di Giosefo Saluiati [i.e. Guiseppe Porta] ...
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VITAscienze imparasse, seruendosi de gli altrui scritti, & alcuno scriue Patversi mor tone esser stato il suo maestro, altri Archelao, tall'vno Anassi-daci.mandro nella cui età parimenti visse. Fu poeta di qualche pregio, ma in nulla altro meglio empiegò il fauor delle muse, chenel dir male, & lacerar la fama de gli ottimi Poeti. Scrisse Ele-gie, & lambi amarissimi contro di Esiodo Poeta di rispettata an-Dettrato tichità. Si pose anche poetando a perseguitare il grande Ome-re di Horo, con tutto che buono non fosse da slacciargli le scarpe dandomero.facilmente ad intendere quanta fosse l'inuidia dell'iniquo ani-mo suo, la maledicenza della sua stemprata lingua, nata perfauellando baiare a gli altrui scritti, & scriuendo intorbidaua ipurissimi fonti della poesia. Se Esiodo, & Omero non la si pas-sarono asciuta da i Senofani, che faranno gli altri si pose anchea far inuittiue contro le opinioni di Talete, & d Pitagora, & sevissuto fosse Epimenide contro cui aguzzò fieramente i denti,la battaglia era in piedi. Ma egli è propio de maleuoli scrittori,de gli indiscretti professori di scienze, scriuere male de' morti,che non gli possono rispondere, & baiare a guisa di cani a' viuiben dalla lontana, per tema della sentenza d'Agusto controBattillo. Fu suo parere & sentenza, che bene non sia lo impacciarsi con tiranni, farsi loro familiare: ma se ciò purfare la necessità ci astringe esser loro non duro, & libero, ma sosferente, & mansueto. Scrisse dell'origene, & conditione della ſua patria Colofane, della Colonia Italica, che in Grecia era& di cert'altre materie più libri piaceuoli di lettione. Visse molto tempo, ma non si puo sapere da Laertio di che tempo mo-risse. Solo riferisce il testimonio di Senofane istesso in vn suo li-bro, doue afferma che quando si pose a peregrinare per varieparti del mondo, & che mancò dalla patria era di sessantasettanni. Fiorì nella sessagesima Olimpiade. Riferisce di notabi-le Demetrio Falereo nel libro di Senectute, & Panetio Stoiconel suo de Tranquillitate, che Senofane hebbe più figliuoli, &che a tutti chiuse egli medesimo gli occhi, & diede con le pro-prie mani sepoltura, si come si legge anche Anassagora hauerfatto. Ci fu vn'altro Senofane Poeta amarulento nel scrieuere,ma costui nacque nell'Isola di Lesbo.PAR-