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Delle Vite Deʹ Filosofi Di Diogene Laertio, Libri X. Ripieni DʹIstorie Giovevoli; Soggetti piaceuoli, Essempi morali, & di Sentenze graui ... Con lʹAggiunta dʹvn Compendio delle Vite deʹ piu illustri Oratori, & Poeti, che sieno fioriri per tutto ʹl mondo neʹ secoli adietro. Abbollite purʹhora di figure bellissime di Giosefo Saluiati [i.e. Guiseppe Porta] ...
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ITApublica, e delle cose del Cielo trattaua; ma cosi oscuramente,che è perche non fosse possibile l'arriuar ad intenderlo, e peròne'l rimetteſſero alla ſcienza di ſopra, ò pure per non iſuilirlonelle mani de'men dotti, il posero nel tempio di Diana. Anti-stene vuole, ch'ei fosse figliuolo d'vn gran Signore, & che po-tendo hereditare vn gran stato, il rinonciò, per meglio filoso-Libertà fare, al fratello. Hebbe opinioni molto strane delle cose natu-del dire.rali, se ben con tutto ciò non mancarono di quei, che le ab-bracciarono, e che per esser della sua setta Eraclitij erano chiamati. Il Re Dario gli scrisse alcune lettere, chiedendo d'esserammesso nella sua scola, e d'esser fatto partecipe (cosi dicea-punto) della Greca eruditione, segno ch'ei fu stimato da mol-to, e da i grandi, & da i mezani. Egli hebbe stretta amistà convn certo Ermodoro, huomo di molto sapete, & che per l'os-seruanza delle leggi tanto rigido si mostraua, che la plebe, &molti nobili ne sdegnò, si che procurarono di cacciarlo in ban-do, & con dolor grande de buoni. All'hota per lo interesse del-l'amico, mordeua alla manifesta gli Efesini come ciechi, & cheil valore non conoscessero de gl'huomini; & non restò di dire,che meritarebbono d'esser lor'ancora non pur della città cac-ciati, ma d'esserne morti, & di lasciar la città a gli sbarbati.Con questa solita libertà, & rigidezza a quelli che con istanza lopregauano a riformare con nuoue leggi la città rispose. Itene afar le vecchi leggi osseruare, che poco non fia, che a questa guisa rimouerete della città i cattiui costumi, & l'ingiustitia. Fu trouato vna volta nella publica strada, che al tempiofamoso di Diana guidaua giuocare con fanciuli. Diche sorterimanendo gl'Efesini stupefatti, che guardate disse, ò pazzi? non èegli meglio così fare, che con esso voi la Republica amministrare? Finalmente Eraclito prese tant'odio a praui costumi chea tempi suoi in Pfeso regnauano, che se ne parti, & andò a viuere per monti e selue con le fiere, & sole herbe mangiaua.Il perche preso da l'infermità de hernia acquosa, & ogni di es-sendone piu aggrauato, fu costretto per le mani de Medici an-dare. Ma non treuando così presto rimedio, come voluto haurebbe e a li si leuò loro dalle mani, & si cominciò da se a medi-care. Dicesi che si chiudeua in vna stalla di buoi, & copriuasidi lettame buoino, per cauarsi con quel caldo il cattiuo humore del corpo Ma non giouandogli questo ancora, gli conuen-ne morire nel sessantesimo annno dell'età sua. Compose vn li-bro