ITAlungo, e da persona graue contento. Scriue Aristotele esso esser stato di humore molto libero, e schietto, e tanto rimoto dal-la superbia, e dall'ambitione del signoreggiare, che sendoli of-ferta la signoria d'Agrigento, ei la riffiuto di buona voglia: edi questo bell'atto di moderatezza, Zanto poeta in alcuni suoiversi fece honorata mentione. Quand'egli andaua a giuochiOlimpiaci, ne quali si faceua proua da ciascuno del suo ualo-re egli riuolgeua in se gli occhi di ciascuno per marauiglia, & peril molto rispetto, che si haueua al suo noto valore. Satiro scrit-tor antico afferma d'Empedoele, ch'egli valse molto in diuerse discipline e particolarmente lo celebra in Retorica in Poesia, in Medicina, senza che si sà poi, com'egli su nella Filosofiasingolare. Si troua ch'esso fu precettore di Gorgia Leontino; ilquale anco afferma essersi trouato, quando Empedocle essercitaua l'arte magica, & daua potioni a cacciar i morbi, & a farvenir i venti prosperi, & cessare gli auuersi. Heraclito scriue,ch'egli ridusse in vita vna semina morta, ma ò egli douea sognare, ò ella dormire Scrisse di Fisica, & delle cose naturali, cinqueMusica &sua forza mila versi, & di Medicina seicento. Con la sua Musica Mitigò l'i-ra d'vn giouane ilqual voleua vccidere l'accuſatore del padre, onde poi fu chiamato diuino. Ma l'eccellenza delle virtù sue sumacchiata dal miserabil fine che ei fece. Conciosia che, per de-sio di gloria, si gettò vna notte nella bocca del monte Etna, cheDelio cmandaua fuori fiamme, accioche i popoli credessero, d'impro-gloria.uiso esser stato portato in cielo. Tuttauia, anco di questo rimase ingannato, perche i suoi calciari riggettati dal fuoco indietro, manifestarono la sua vanità. Ilche diede occasione ad vnPoeta di beffarsene, nel suo dialogo intitolato Icaromenippo.Ma della sua morte non v'è questa sola opinione; perche alcu-ni vogliono, che sendosene vn giorno incaminato alla volta diMessana, a vedere certa solennità, che vi si doueua fare, men-tr'è portato in caretta, quella rompendosi cadè, & rupesi vnacoscia, del qual mal ei mori. Democrito poi Trezenio scrissein foggia di lui, ch'ei pare, che per vn'ultima disperatione siappicasse per la golla. Comunque si sia, egli morì in età di settantasett'anni: e per fare che l'huomo non creda cosa indegnad'Empedocle, cioè che per desio di gloria si gettasse ne suoghid'Etna, a me pare, che basti il testimonio, ò pure la ragione diLaertio, il quale dice cosi: E come puo egli Empedocie essersi,per vna somma pazzia gettato ne' suoghi d'Etna, se la sua se-pol.
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Delle Vite Deʹ Filosofi Di Diogene Laertio, Libri X. Ripieni DʹIstorie Giovevoli; Soggetti piaceuoli, Essempi morali, & di Sentenze graui ... Con lʹAggiunta dʹvn Compendio delle Vite deʹ piu illustri Oratori, & Poeti, che sieno fioriri per tutto ʹl mondo neʹ secoli adietro. Abbollite purʹhora di figure bellissime di Giosefo Saluiati [i.e. Guiseppe Porta] ...
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