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Delle Vite Deʹ Filosofi Di Diogene Laertio, Libri X. Ripieni DʹIstorie Giovevoli; Soggetti piaceuoli, Essempi morali, & di Sentenze graui ... Con lʹAggiunta dʹvn Compendio delle Vite deʹ piu illustri Oratori, & Poeti, che sieno fioriri per tutto ʹl mondo neʹ secoli adietro. Abbollite purʹhora di figure bellissime di Giosefo Saluiati [i.e. Guiseppe Porta] ...
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ITA.singolare. Viueua in quel tempo il famoso Crate Tebano, chene' studi di Filosofia non hebbe a' suoi tempi pari, alle lettioni delquale, quand'ella poteua spiccarsi da casa, da lato al fratellotroppo volontieri n andaua, perche le pareuano le opinioni diquel valent'huomo più alla ragione conformi. Venuta adetà da maritarsi era da ricchi, & nobili giouani ricercata per-che la sua bellezza era da altre richissime doti dell'animo beniſ-simo accompagnata; ma niuno le pareua più nobile partito nepiù sicuro del gran dicitore, & Filosofo Crate. Era Crate at-tempato, anzi brutto che, ma tanto pouero, che ad vna fi-gliuola, che di già con vn altra moglie haueua hauuta bisognòdare del publico la dote: con tutto ciò Ipearchia di questo nonfacendo caso, se lo elesse per marito. Anzi Laertio scriue, chedopò hauerla i parenti persuasa a torsi altra persona giouane co-me lei, & a contentarsi di quel marito, che loro dare le voleua-tione di no, veduto, che seminauano nella rena, se n'andorono a trouarmaritoCrate accioche col suo fauellare dal proposito la distogliese.Fece il tutto per mouerla di onde haueua fermato il piede conparole, & buone ragioni il saggio huomo, e per fare l'ultimaproua si trasse il pouero mantello d'attor no si tolse i libri di sottoil bracio e gettolli in terra, & dissele. Vedi Ipparchia, questaè la dote, la facoltà, e tutto quel che possede chi ti hai letto perſpoſo, delibera hora quello che tu vnoi fare alla preſenza de' tuoiparenti: E non vi mettendo tempo di mezo si risso se con di-re, che voleua Crate, & non altri, et i parenti per forza s'ac-quetarono. Fece dunque Ipparchia tutta la sua vita con Crate,Risolutie& portaua vn'habito corto; più tosto virile, che donnesco, perpiù spedita essere à tener compagnia al suo consorte ouunquen'andasse. Ella confuse vna volta l'empio Teodoro, che negauala Diuina prouidēza, & vn ſolo ſofiſma lo fece parer'vn babbione. Disputò con Liſmaco oſtinatiſsimo Sofiſta, & altre volte con altri Filosofi, di grido, & quasi sempre vittoriosa, fecevedere quanto ben'empiegati hauesse gli anni suoi. Lasciòva-rie comppsitioni; e tra quelle alcune Tragedie di stile molto al-to. Mori assai vecchia e fu sepolta in BeotiaME-