DI CRATE.S. Girola-filosofico & raro, quando getto in mare gran quantità d'oro,per leuarsi quel pensiero dal capo. Perche si dice, che alcuni,ch'erano seco in naue, gli tramauano insidie, per inuolargelo.Ora cau-Pessimae diuitiae (diceua) demergam vos; ne demergar a vobis. Pessimeſa d'ogniricchezze (diceua) sommergerò voi per non esser sommerso male.da voi. Costui con vna libertà intrepida, andaua per le casede' priuati huomini, riprendendo quanto di male faceuasi. Lasciò tre rimedij per gl'innamorati, per guarire il lasciuo amore.RimediaL'uno la fame, perche è contraria alla crapula, che lo fomenta. gli AmanL'altro il tempo, il quale se non toglie affatto, mitiga almenogli amori disordinati. Et se questi non giouassero, v'aggiunse ilterzo rimedio per risoluto la fune, per stringer tutto col laccio.Egli rispose vna volta molto liberamente Nicodromo suonatoreSofferen-di cetara, come quello che con lasciui canti, & suoni corromza Filosope$$e la giouentù, ma dopò il tuono delle parole, non i$tette troppo a cadere la tempesta de pugni, & delle guanciate, di sortegli fece molto liuida la faccia. La vendetta però, che il sofferentissimo Crate di ciò prese fu, che s'attaccò alla fronte vna scrit-ta di questa foggia; Ciò Nicodromo fece. Anzi che per auez-Riprensozarsi meglio a tolerare le ingiurie, & gli oltraggi fattigli tal vol re villa-neggiatota rinfacciaua alle publiche donne la infamia della scelerata lorvita in guisa sdegnandole, che non si finiua la riprensione, senza rileuarne le più brutte villanie, & ingiurie, che al più tristohuomo del mondo state sa rebbono souerchie. A Demetrio Fa-lereo, che vna volta del pane, con del buon vino gli mandò,mandò così a dire in vece di ringratiarlo; Volesse Dio, che leGrandezza d’ani-fontane menassero pane; il che ad ingratitudine d'animo si pomo.trebbe assegnare se non ostasse quella grandezza d'animo filo-sofico, che desideraua la natura tanto amoreuole nel sommini-sttargli il pane, senza noia di molino, & d'opra humana, quantonel dargli la chiara acqua delle fontane stata gli era. Veggendosiormai per vecchiaia vicino al morire, presenti certi amici suoidisse guardandosi la persona, & le vgne; Va pur Crate con fretMorte.toloso passo verso i luoghi infernali, perche sendo già fatto permolti anni curuo, & gobbo, men faticati fia l'entrar nelle portedall'oscuro luogo. Diremo per fine che Alessandro Rè gli man-do questa s'ei voleua che la Città di Tebe sua patria, fosse risto-rata da tante rouine, cu idi questa forma rispose. Che importaa me questo? Tu la rifarai di muraglie, & vn'altro Alessandrole tornerà a smantellare, si che ciò a me moribundo non cale.2ME-
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Delle Vite Deʹ Filosofi Di Diogene Laertio, Libri X. Ripieni DʹIstorie Giovevoli; Soggetti piaceuoli, Essempi morali, & di Sentenze graui ... Con lʹAggiunta dʹvn Compendio delle Vite deʹ piu illustri Oratori, & Poeti, che sieno fioriri per tutto ʹl mondo neʹ secoli adietro. Abbollite purʹhora di figure bellissime di Giosefo Saluiati [i.e. Guiseppe Porta] ...
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