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Delle Vite Deʹ Filosofi Di Diogene Laertio, Libri X. Ripieni DʹIstorie Giovevoli; Soggetti piaceuoli, Essempi morali, & di Sentenze graui ... Con lʹAggiunta dʹvn Compendio delle Vite deʹ piu illustri Oratori, & Poeti, che sieno fioriri per tutto ʹl mondo neʹ secoli adietro. Abbollite purʹhora di figure bellissime di Giosefo Saluiati [i.e. Guiseppe Porta] ...
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3 adosseademia,quasivsoa meno

DI CARNEADE.do pratico molto nella filosofia. Ma disputando bene spesso so-leua con molta modestia dire, che se non losse stato Crisippo,egli nulla sarebbe. Molte surono le vigilie, & graui i sudori chestudiando spese, ma parue marauiglia, che fuori del consuetodi molti filosofi antichi lasciato lo studio della Fisica, & delle cose naturali, a l'etica si desse. Lo studio il tenea così strettamen-te occupato, che tempo non sapeua pigliarsi per farsi tagliar ilcapello, & per mozzarsi l'unge delle mani, & spesse volte davn'anno à l'altro non addopraua le forbici. Passò nel studiodi filosofia tant'oltre cheresosi stupendo à gli studiosi d'ogni sa-coltà, non filosofi soli alla sua schola, ma gli più valenti Oratori,& Geometri vi concorreuano. Haueua vna voce tanto intuo-nante, che fendeua l'orecchie à quest'e quello, di sorte che'lPrencipe dell'Academia gli mandò vna volta a dire, che ab-bassasse vn poco la voce nel dire: cui disse Carneade dammi laregola della voce, & egli replicò, & chi possiede meglio di te leregole della voce, & del dire? Nelle dispute faceua nascer ra-gioni, & autorità a mille a mille, & pareua impossibile il potersuperarlo. Tenne per vn tempo vna bella donna in casa a suoipiaceri dice Fauorino, la quale essendo in vari modi da Mento-re di Bitinia suo discepolo tentata, ingelosi di maniera il poueroFilosofo attempato, che più volte ne cacciò il giouane Bitinodalla scola Finalmente annoiato da vna molesta, & inferma vecchiaia, perche gli era venuto alle orecchie, che Antipatro Remorto si era di que sto modo col bere il ueleno, se'I fece anch'eglidare, & morì di ottantacinque anni. Apollodoro nelleCroniche scriue che alla sua morte la Luna s'ecclissòin segno dic'egli che quel pianeta alla morte diCarneade compatiua. Questo fu l'annodella centesima sessantessima secon-da Olimpiade quarto. Lasciòdel suo certe epistole sola-mente al Re di Capa-docia Ariate ſcritte. Cifuanchevn altro Carneade compositored'Elegie Poeta da unquattrino.CLI-

Trascurafine filosofica.Gelofevecchio-