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Delle Vite Deʹ Filosofi Di Diogene Laertio, Libri X. Ripieni DʹIstorie Giovevoli; Soggetti piaceuoli, Essempi morali, & di Sentenze graui ... Con lʹAggiunta dʹvn Compendio delle Vite deʹ piu illustri Oratori, & Poeti, che sieno fioriri per tutto ʹl mondo neʹ secoli adietro. Abbollite purʹhora di figure bellissime di Giosefo Saluiati [i.e. Guiseppe Porta] ...
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Aalto, & riempiè tutto l'aere di dolce armonia, e di soau'ſſimi canti. L'altro poi hauendo il padre menato Platone a Socrate,perch'esso lo ammaestrasse subito ch'egli hebbe veduto il fanciullo, disse: Questo è quell'vccellino, ch'io mi sognai la notte passa-ta. Nacque Platone settecento cinquanta sei anni dopò la pre-sa di Troia, & quattrocento e ventitre anni auanti la venuta diChristo. Dicesi: ch'egli nacque in Egina nelle case di Filiade nobil cittadino di quella città, in quel tempo, che gli Ateniesi essendosi insignoriti dell'Isola, menandoui vna colonia, haueuanomandato quiui Ariſtone ſuo padre con altri cittadini ad habitar-ui. Dandogli poi aiuto i Lacedemoni, & essendo cacciati gliAtenieſi d'Egina, Ariſtone ritornò in Atene. Alcuni vogliono,che da bambino hauesse nome Aristoco, e fosse per sopra nomedetto Platone dalla larghezza delle spalle e dalla sua gagliardia.Essendo ancor fanciullo dicesi, ch'egli hebbe tanta creanza necostumi, & modestia nel viso, che non fu mai veduto pur vna volta largamente ridere. Attese qualche poco tempo alla Pittura,abbracciò anche la Poetica, ma cosi tosto ch'egli cominciò adessere ammaestrato nella disciplina di Socrate, attendendo contutto l'animo a lui solo, arse tutte le sue poesie dicendo due versidi questo senso.Vientene hor volentier, ch'egli è bisogno,Vulcano, e abbrucia i libri di Platone.Ne' vent'anni si diede à studi più seueri, ne gl'intermise piu si-no alla morte. Essendo poi morto Socrate di veleno, si comefu detto nella sua vita, Platone prese per maestri Cratello, & Er-mogene, l'uno de quali, cioè Ermogene faceua professione del-la setta di Parmenide, e Cratello di quella d'Eraclito. E così lostudioso giouinetto non lasciò di far nulla, ond'egli hauesse qualche speranza d'acerescere, o di ornare la disciplina: per la qualcosa parendoli di poter conseguire grandissima ytilità da Epicar-mo Coo, ouer Siciliano transcrisse le cose sue. Com'egli inetà di vent'ott'anni, tolti in sua compagnia alcuni discepoli diDiuernviaggi di Socrate, i quali conoſcena bramoſi d'imparare, andò à MegaraPlatoneà trouar Euclide nobilissimo geometra di quel tempo. Et poi-ch'egli hebbe studiossimamente imparato da lui, se n'andò àCirene, doue Teodoro chiarissimo matematico fioriua. Quin-di fatto piu dotto, nauigando in Italia, andò a trouare ArchitaTaren-