assetti di qualunque sorte si fossero. Il più di quello, c'habbiamo fin'ho-ra detto, si caua da Sant'Agostino nella Città di Dio, e dal Fascetto detempi. Ma venendo alla diuisione della filosofia, e de Filososi, e toglien-do quel solo, che fà a questo proposito, da Laertio nel suo Proemio, dicia-mo. Saui furono creduti Talete Solene, Periandro, Cleobulo, Chilone,Biante, e Pitaco a quali sono molti, che aggiungono Pisistrato Tiranno.Fanno per l'ordinario due principij della Filosofia, dice Laertio: l'vno daAnassimandro, & l'altro da Pitagora. Di quegli fu maestro Talete, edi questi Ferecide: e talsorte di Filosofia vogliono che Ionica fosse nomata da Talete che di quella prouinciasu; come anco la Flosofia di Pita-gora, perche in gran parte filosofò, & insegnò in Italia, fu Italiana detta.Le successioni poi d'vna setta a l'altra di Filosofi, come necessarie a distin-guere non pur i tempi, & a fargli conoscere chiaramente, ma etiandio afar vedere in che maniera partiuano questi grand'huomini la Filosofia, &la ſtudiauano, & inſegnauano: l'habbiamo tolte di peſo da l'ordine diLaertio isteſſo, il quale è in queſta parte marauiglioſo, ſe ben in molte nonvtili coſe è proliſſo. A noi ha baſtato di ſpiegare ſuccintamente i piu de-gni fatti di ciascun Filosofo, e quei particolarmente, che possono seruirea l'edificatione de' buoni costumi: percioché le cose, che poteuano distrug-gerli, & introdurre mali scrupoli ne gli animi altrui, tutte leuate habbia-mo. Le quali cose, si com'era il deuere, auisate, faremo a Talete paſaggio.DELLI
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