Di là passando col figliuolo insieme;& ueduto la biade à terra chinaDal peſo andarſi del maturo grano,Che de l'aride ſpiche homai cadea;Disse: uedi figliuol come è maturaGia questa biada sì, c'homai si perde?Però diman prima, che nasca il giorno,Vattene à ritrouar gli amici nostriDi questa Villa, e pregagli in mio nomeA uenir tutti à l'apparir del SoleA darci in presto del ſeruitio loroIn tagliar questa homai matura biada.Vdito questo i timidi augellettiIl riferiro à la lor madre tosto.Et ella allhor: nessun timor ui tocchiFigli di questo ancor; che s'ei n'aspettaGli amici, qualche giorno anchor ci vuolePrima, che questo campo habbia la messe.Il giorno dopo andò la madre anchoraPer procacciarne à i figli eſca nouella:Ne apparue in tanto metitore alcuno.Ma quando più l'ardor del mezo giornoScaldaua i campi, & aspettato indarnoGran pezzo haueua gli inuitati amiciA la sua stanza quel padron del campo,Alfin col suo figliuol uenne in su'l locoPer ueder ſe gli amici iui trouauaForſe in far l'opra, à ch'ei gli hauea pregati.E non
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