Guina380ove quella similmente pervenne, tantosbigottimento presero, che instituironoa' 6. di Novembre un'annual memoria,per placare colle orazioni l'ira Divina..Quindi si può raccogliere quanto di ciò.patisse Napoli, non più che otto miglialontana; perciocche oltre alle gran pie-atre, fiamme, e ceneri ardentissime, chedal Monte uscivano, erano sì spessi i tre-.muoti, e le palpabili nebbie, che colloanantescuotere degli edificj, ciascun CittadinoSne rimase talmente pieno di spavento,wechsche d'hora in hora aspetrava il diserta-###mento della propria Patria. Quale incen.dio per intercessione di San Gennaro fùraffrenato.Dem6. La Quarta del 685. Ed in questale fiamme, oltre all' havere abbruciatoin fl. 2½tutti i luoghi convicini, corsero a gui-sa di fiume nel Marewendelig7. La Quinta del 983. Nel qual temca delipo hebbe una viſione certo Solitario del-kurzala dannazione di Pandolfo Principe diGriedma delCapova, raccontata da Pietro di Damiamiecima deno in una sua Epistola à Domenico Lori-Dürze.cato, ed aggiunge molti casi avvenuticirca il Vesuvio, qual lettera è riportata9 12eziandio dal Baronio nell'anno accen-re, Phnato, nel fine della quale e' soggiugne:Vacù COr come che simiglianti aperture dalla###terra, le quali mandano del continuoglobi di fiamme, sieno state anzi poetica-mente, che teologicamente riputate parate
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Guida de' forestieri, curiosi di vedere, e d'intendere le cose più notabili della regal città di Napoli ...
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