GUIDA378per gli suoi incendii, molto horrendi allavista, e molto nocivi alle soggette cam-pagne, onde Marziale ne scrisse il se-guente Epigramma:Hic est Pampineis viridis Vesuvius umbris:Presserat hic madidos nobilis uva lacus.Haec juga, quàm Nisa colles, plus BacchusamavitsHoc nuper Satyri Monte dedere choros.Haec Veneris sedes, Lacedęmone gratiorillr:Hic locus Herculeo nomine clarus erat.Cuncta jacent flammis, & tristi mersa fa-villa.Nec superi vellent hoc licuisse sibi.2. Questo Monte molte volte hà dal-la sua cima buttato fiamme; sei primadell'avvenimento del Redentore, ma noncosì formidabili, come le altre 29. dop-po il nascimento del medesimo, e questesono le seguenti-3. La prima fù al tempo di Tito Ve-spasiano l'anno del Signore 81. nel pri-mo giorno di Novembre, quando erut-tando fuoco, cenere, e globbi di minie-re sulfurce, e sassi ardentissimi, rovinògran gente, e fè danno notabile alleCittà, e Ville convicine, spiantando af-fatto Pompeja, ed Erculana antiche Città; e trà que', che vi morirono uno fùPlinio, fratello della Madre di CajoPlinio secondo, Scrittore della storiana⸗
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