DE FORESTIERI. 3552. Fù poscia ampliata di molti com-modi edificj dal popolo di Napoli, perservirsene ne'tempi di pestilenza. Ed anostri tempi Don Pietro d'Aragona Vi-cerè del Regno di Napoli, vi hà fattomolte fabbriche assai magnifiche per te-nervi, come in uno ritiro, un Monasterio,e Conservatorio di povere donzelle, ede'poveri vecchi; v' introdusse anco ipezzenti, mà per mancanza dell'entratequesti si sono licenziati, (e nell' anno1687. vi era un nativo Trapanese di an-ni 114. di ottima salute.3. Veggonsi nell'atrio della sudettaChiesa molte dipinture a fresco sprimen-rile gloriose gesta di San Gennaro, ope-ra di Andrea da Salerno.4. Nell'entrare di detta Chiesa asinistra nel secondo pilastro vi è il ri-tratto di Marco di Lorenzo celebre Ma-cellaro di bianco marmo con il seguente Epitafio:Marco de LaurentioProvido abundantiae Ministro,Hujusque Regalis HospitiiGubernatorisQui adhuc moriens, pia liberalitateQuotidianam pauperibusMinistrat Annonam.Hoc memoriae signumGrata Paupertas posuit.Di
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Guida de' forestieri, curiosi di vedere, e d'intendere le cose più notabili della regal città di Napoli ...
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