GUIDA358titolo di S. Maria della Vita, nel 1577.e l'unirono coll'antichissima Chiesa diS. Vito, fatta in lavor musaico con di-pinture antichissime dentro di una grot-ta, ove si sono spesi da 50. mila scudi,e pensa l'Engenio, che S. Maria dellaVita la chiamaron, forse alludendo alla sudetta antica Chiesa di S. Vit o-Di S. Gennaro extra mœnia.IL terzo è quel gran Cimitero,1.nel quale si entra dalla Chiesadi San Gennaro, edificato da S. SeveroVescovo di Napoli, nel quale vi si vedo-no hoggi molte migliaja de' corpi morti,essendovi andato piu volte il Sig. Anto-nio Bulifon per farne le piante trovò im-possibile poterle diligentemente designa-re per le tante strade sotterranee, che visono, sotto, e sopra, volendovi circa unhora per vederle tutte. A questa Chiesanel 885. Sant'Attanagio aggiunse unMonistero sotto l'ubbidienza dell' Aba-te, che dipoi fù conceduto a MonaciCasinensi. Anticamente erano tenutitutti li beneficiati della Chiesa Napole-tana di prometter con giuramento all'Arcivescovo di Napoli visitar ciascunanno la presente Chiesa. Le parole delgiuramento erano tali: Limina Beati Ia-nuaris singulis annis personaliter visitabosnisi praepeditus fuero canonica praepeditio-2. Fùne, sic me Deus adjuvet.
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