350 Guipapuò dirſi fondatrice principale D. Iſabel-la Mastrogiodice, che lasciò il Conven-to erede di tutto il suo. All'edificio del-la Chiesa concorsero molti colle lo-ro pie limosine, e que' che più contri-buirono, furono il Conte d'Ognatte al-l'hora Vicerè, che vi spese la somma di500. scudi; ed il Conte di Pignoranda,eziandio Vicerè, più parzial divoto del-la S.Madre Teresa, che v'impiegò da seimila scudi; colli quali fù compiuta lafabbrica, e la Chiesa aperta a' 12. diMarzo nel 1664.2. Il disegno della detta nuovaChiesa è del celebre Cavalier CosmoFanſago, opera del cui ſcalpello è pari-mente la statua di marmo di Santa Te-resa, che vedesi nell'Altar maggiore didetta Chiesa.3. Le Tavole grandi delle CappelleCollaterali, una delle quali rappresen-ta S. Anna, l'altra S. Giuseppe, sonoopere del famoso pennello di LucaGiordano, di cui eziandio sono due ta-vole nella Cappella di S. Teresa, unadella medesima Santa con S. Pietro diAlcantara, che se ne vola al Cielo, e l'al-tra degli stessi in atto di conferire insie-me.4. Sono in questa Chiesa molte in-signi Reliquie, cioè del legno della San-ta Croce; un pezzetto della carne diSanta Teresa dentro una statua d'ar-en-
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