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13DE' FORESTIERI.là, dove è il sopportico di S. Arcangelo,poco più sopra la fontana detta delleserpi. Questa poi dal Rè Carlo I. fù tras-ferita fotto il Monistero di S. Agostinoal Pendino, ove sono fin'hoggidi le sueinsegne de' gigli col rastello, di Gieru-ſalem, e della Città. La ſteſſa porta fùpoi trasferita più oltre del Mercato, chehoggi chiamasi porta del Carmine.12. Dal luogo del Pendino, ove sta-va questa porta, girava la muraglia ver-so il ponente, per sotto il palagio deFrati Domenicani di S. Severo, per unastradetta, chiamata le Portelle, percheivi stava una picciola porta, onde simil-mente s'usciva al lido del mare; nè viera altra porta per fino alla Ventosa.13. Quest'antica Città haveva persuo principal Tempio quello, c'hoggiè S. Paolo. ed il palagio della Repu-blica, hoggi S. Lorenzo. Haveva il suoCastello, e questo non si sà dove certa-mente fusse. Credono alcuni fusse statovicino S. Patrizia nel luogo, ove hoggidicono l'Anticaglia, per essere il luogopiù eminente della Città: altri, dovehoggi è S. Agostino. Conteneva anchequesta Città i suoi Ginnasis, luoghi, do-ve nudi s'esercitavano nella lotta i Gio-vani per divenir robusti, ed erano vi-cini a S. Andrea a Nido Servirono poiper le ſcuole delle ſcienze, come ne fafede l'Iscrizione greca, conservata inun