12GUIDAIissimi bassi tilievi di finissimi marmi,opera di Gio: Merliano di Nola, ed èriuscita la più bella porta di Città, chesia in Europa, in memoria dell'essereper essa entrato Carlo V.10. Da questa porta si calava ingiro verso quella parte, ov' era detto ilvico de' Carboni, e per poco più sopradi S. Maria de Tomacelli, si scendevala muraglia parimente in giro fino alpalagio degli heredi di Girolamo Cop-pola, dov'era un'altra porta, di cui nonsi sà il nome. E così questa, come laCapovana dovevano haver l'accesso al-l'antica Palepoli a tempo de' ConsoliRomani, per ajutarsi scambievolmente,come Livio scrisse: Questa fù trasferitaſotto il quadrivio di Forcella, e propriamente nel principio della salita del luogo detto Sovramuro; e fù detta Porta diForcella, dalle Forche, le quali eran pian-tate fuori di questa porta; onde infinoa' nostri tempi si scorge sù la porta diS. Agrippino, dirimpetto a S. Maria aPiazza, uno scudo, ove si vede scolpitala Forca col motto: ad bene agendum natisumus. Questa porta di Forcella fù tras-ferita dal Rè Ferrante, primo di questonome, là dove hoggi chiamasi PortaNolana, perche quindi si passa per an-dare a Nola.11. Eravi un'altra porta, onde s'u-sciva al lido del mare, e stava più sottolà,
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