LIBRO DUODECIMO.Che fin'anco al cimier morte minaccia.Fegeo, tanta fierezza, e tanto orgoglioNon sofferendo; al concitato carroParossi avanti. E lievemente un saltoSpiccando, con la destra al fren s'appeseDel sinistro Corsiero. E siccom' eraDa la fuga rapito, e da la forzaDi tutti insieme; insiememente a tutti(Dal sentier divertendoli, e dal corso)Facca storpio, e disturbo. Ed ecco al fianco,Che da la destra parte era scoperto,Cotal sentissi de la lancia un colpo,Che la corazza ancor che doppia, e forteStracciogli, e'nfino al vivo lo trafisse,Ma di lieve puntura. Ond'ei rivoltoE'mbracciato lo scudo, e stretto il brandoContra gli s'affilava, e per soccorsoGridava intanto. Ma le ruote, e l'asse,Ch'erano in moto, urtandolo; a roveſcioGittarlo, e Turno immantinente addossoSagliendoli, infra l'elmo e la gorzieraIl collo gli ricise, e dal suo bustoTronco il capo laſciolli in ſu l'arena.Mentre così vincendo, e d'ogni parte
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