Druckschrift 
2 (1760) (1760)
Entstehung
Seite
275
Einzelbild herunterladen
 

LIBRO UNDECIMO.Portando, che l'esercito è sconfitto,Morta Camilla, annichilati i volsci,E i teucri d'ogni cosa impatronitiStanno in campagna col favor che portaSeco de la vittoria il corso, c'l nome.Spingonsi avanti: e gia pianto, e pauraAssalgon la città. D'ira, di sdegno,E di furore il giovine infiammato,(Chè tale era il voler empro di GioveDa l'insidie si toglie, esce de'boschiOv'era ascoſo, e giu ſcende da' colli.Smarriti non gli avea di vista a pena;A pena era nel piano; allor ch'EneaPrese del monte, e v'era l'agguatoTrovando aperto; senz offesa anch'egliSuperò il giogo, e de la selva uscìo.Così con passi frettolosi entrambiCon tutte le lor genti, e l'un da l'altroPoco lontani a la città se'n vanno;E'nſiememente da l'un canto EneaVide di polverìo fumare i campi,E di Laurento sventolar l'insegne.Turno da l'altro Enea scoperse, udendoL'anitrir de' cavalli, e'l calpestìo

73

S ij