276 DELL'ENEIDECrescer di mano, in mano. Eran viciniSì, che venuto a zuffa, ed a battagliaSi fora anco quel dì, se non che FeboFatto vermiglio, 1 suoi stanchi destrieriStava gia per tuffar ne l'onde ibere;Onde avanti a le mura ambi accampati;Di trincce si muniro, e di ripari.Sor
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