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2 (1760) (1760)
Entstehung
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LIBRO UNDECIMO.E tutte fur l'insegne abbandonate.Cerca ognun di salvarsi, e ver le muraNe vanno a tutta briglia. E piu nel campoAlcun non è, che di far testa ardiscaContra la strage, e contra la ruina,Che fanno 1 teucri. Se ne van con gli archiScarichi in su le terga: e spensoloni,E piu che di galoppo inver LaurentoBartono il campo, e fan nubi di polve.Le madri da' balconi, e da' torrazziPercossi i petti, alzano al ciel le gridaCon femineo ululato. E quei che primiGiunti, trovar le porte ancor non chiuse,Mischiati co'nemici, ove piu salviSi credean, ne l'entrata, e fra le muraDe la stessa lor patria, anzi a gli alberghiLor proprj: e da' nemici, e da la morteFur sopraggiunti. In cotal guisa in primaStette la porta a gli avversarj aperta.Poi chiusa, escluse i suoi, che suori in predaRestando de'nemici, a i lor piu cari,Che morir gli vedean, perche s'aprisse,Supplicavano indarno. E qui tra quelli,Che n'erano a difesa, e quei ch'a forzaTomo Secondo.

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