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2 (1760) (1760)
Entstehung
Seite
229
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LIBRO UNDECIMO.I miſeri latini a i corpi loroFer cataſte infinite: altri ſotterraNe sepeliro; altri a le ville intorno,Ed altri a la città ne trasportaro.E quei che senza numero confusiGiacean nel campo senza onore a mucchjFuron combusti. Onde 1 villaggj insieme,E le campagne di funesti incendjLucean per tutto; e tre luci, e tre nottiDurar gli afflitti amici, e i dolorosiParenti a ricercar le tiepid' ossa,E ne l'urne riporle, e ne' sepolcri.Ma la confusione, e'l pianto, e'l duoloEra ne la città per la piu parte,E ne la reggia al Re Latino avanti.Qui le madri, le nuore, le sorelle,E i miseri pupilli, che de' padri,De' figlj, de' mariti, e de' fratelliErano in questa guerra orbi rimasi,La guerra abbominavano, e le nozzeDetestavan di Turno. Ei da se stesso(Dicendo) ei che d'Italia al regno aspiraE le grandezze, e i primi onori agogna,Con l'armi, e col suo sangue le s'acquisti,P iij