Druckschrift 
2 (1760) (1760)
Entstehung
Seite
180
Einzelbild herunterladen
 

180 DELL'ENEIDE.Al fuggir vostro? E se per l'onde ancoraFuggiste; alfin dove n andrete, a Troja?E così detto; in mezzo de' piu densi,E de' piu formidabili nemiciAnzi a tutti avventossi: e Lago il primoPer sua disaventura gli s'oppose.Stava coſtui chinato; e per ferirloDivelto avea di terra un gran macigno,Quando lo sopragiunse; e ne la schienaTra costa, e costa il suo dardo piantogli;Sì, che tirando, e dimenando a penaNe lo ritrasse. Isbon di Lago amicoMentr'egli in ciò s'occupa, ebbe speranzaDi vendicarlo, e'ncontra gli si mosse.Ma non gli riuscì; che mentre incautoDal dolor trasportato, e da lo sdegnoDel suo morto compagno infuriava;Ne la spada del giovine infilzossiDa l'un de' fianchi. Onde trafitto, e smuntoNe fu di sangue il cor, d'ira il polmone.Poscia Stenelo occise, occise appressoAnchemolo. Coſtui fu de l'anticaStirpe di Reto, incestuoso amanteDi sua matrigna. E voi Laride, e Timbro