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2 (1760) (1760)
Entstehung
Seite
85
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LIBRO OTTAVO.Mescolava co'vivi (odi tormento)Che giunte mani a mani, e bocca a bocca,In così miserando abbracciamentoGli facea di putredine, e di lezzoVivi di lunga morte al fin morire.I cittadini afflitti, disperati,E fatti per paura al fin securi,Tesero insidie a lui, fecero strageDe' suoi, posero assedio, avventar focoA le sue case. Ei de le mani uscitoDe gli uccisori; ebbe rifugio a Turno,Ch'or l'accoglie, e'l difende. Onde commossa,E per giusta cagione in furia voltaL'Etruria tutta, incontra al suo tirannoGrida, che muoja; e gia con l'armi in manoA morte lo persegue. A questa genteDi molte mila condottiero, e capoAggiungerotti. E gia d'armate naviSon pieni i liti, ognun freme, ognun chiede,Che si spieghin l'insegne. Un vecchio soloAruspice, e'ndovino è, che sospesiGli tiene infino a qui. Gente meonia(Dicendo) fior di gente antica, e nobile,Benche giusto dolor contra a MezenzioF iij

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