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LIBRO OTTAVO.Bagna l'un mare, e l'altro. Or la tua fedeMi porgi, e la mia prendi. Ch'ancor noiSiamo usi a guerra, e cor ne' petti avemo.Il Re mentre ch'Enea parlando stette,Il volto, e gli occhj, e la persona tuttaGli andò ſquadrando. E brevemente al fineCosì rispose: valoroso eroeCome lieto io t'accolgo, e come certoRaffigurar mi sembra il volto, e i gesti,E la favella di quel grande AnchiseTuo genitore. Io mi ricordo quandoPriamo per riveder la ſua ſorellaEsione, e'l suo regno in un passaggio,Che perciò fe' da Troja a Salamina,Toccò d'Arcadia i gelidi confini.De le prime lanugini fioritoEra il mio mento a pena, allor ch'io vidiQuei gran duci di Troja, e de' trojaniLo stesso Re, con molto mio dilettoGli mirai, gli ammirai, notai di tuttiGli abiti, e le fattezze, e ſopra tuttiLeggiadro, riguardevole, ed alteroSembrommi Anchise. Un desiderio ardenteMi prese allor d'offrirmi, e d'esser conto
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