62DELL'ENEIDE.Venirti avanti. Che'l mio puro affetto,Gli oracoli divini, il sangue anticoDe' maggior nostri, il tuo famoso grido,E'l fato, e'l mio voler m'an teco unito.Dardano de' trojani il primo autoreNacque d'Elettra, come i greci an detto,E d'Elettra fu padre il grande Atlante,Che con gli omeri suoi folce le stelle.Vostro progenitor Mercurio fue,Che nel gelido monte di CilleneDe la candida Maja al mondo nacque.E Maja ancor (se questa fama è vera)Venne d' Atlante, e da lo stesso Atlante,Che fa con le sue spalle al ciel sostegno.Così d'un fonte lo tuo sangue, e'l mioTraggon principio. E quinci è, che ſecuroSenza opra de' messaggj, e senza scritti,Pria ch'io ti tenti, e pria che tu m'affidi,Posto ho me stesso, e la mia vita a rischio:E ſupplichevolmente a la tua caſaNe son venuto. I rutoli ch'infestiSono anco a te, se de l'Italia fuoriCaccieran noi; gia de l'Italia tuttaL'imperio si promettono, e di quanto
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