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2 (1760) (1760)
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56
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56DELL'ENEIDEChe Troja da' nemici ne riporti,E la ravvivi, e la conservi eterna.O da me, da' laurenti, e da' latiniGia tanto tempo a tanta ſpeme atteſo;Queſta è la caſa tua. Queſto è ſecura-Mente (non t'arrestare) il fatal seggio,Che t'è promesso. Le minaccie, e'l gridoNon temer de la guerra. Ogni odio, ogn'iraCessar gia de' celesti; e perche 'l sonnoCredenza non ti scemi; ecco a la rivaSei gia del fiume. U' $otto a l'elce accoltaSta la candida troja con quei trentaCandidi figlj, a le sue poppe intorno.Questo fia dunque il segno, e'l tempo, e'l locoDa fermar la tua sede. E questo è 'l fineDe' tuoi travaglj, onde il tuo figlio AscanioDopo trent'anni il memorabil regnoFonderà d'Alba, che così nomataFia dal candore, e dal felice incontroDi questa fera. E tutto adempirassi,Ch'io ti predìco, e t'è predetto avanti.Or brevemente quel ch'oprar convientiPer uſcir glorioſo, e vincitoreDi questa guerra, ascolta. E di qui lunge