LIBRO SETTIMO.La gran saturnia Giuno. Arma, arma i tuoi;Preparati a la guerra. Esci in campagna,Assagli i frigj, e snidagli dal fiume,Ch'an di gia preso: e i lor navilj incendi.Dal ciel ti si comanda. E se LatinoA le promission non corrisponde;Se Turno non accetta, e non gradiſceNe per suo difensor, ne per suo genero;Pruovi qual sia ne l'armi; e quel ch'importiAverlo per nemico. Al cui parlareIl giovine con beffe, e con rampogneCosì rispose: io non son, vecchia, ancoraCome te fuor de' ſenſi. E ben ſentitaHo la nuova de' teucri, e me ne calePiu che non credi. Non però ne temoQuel che tu ne vaneggi. E non m'ha Giuno(Penso) in tanto dispregio, e'n tale oblìo.Ma tu da gli anni rimbambita, e ſcemaEntri folle in pensier d'armi, e di stati,Ch'a te non tocca. Quel, ch'è tuo mestiero,Governa i tempj: attendi a i simolacri;E di pace pensar lascia, e di guerraA chi di guerreggiar la cura è data.Furia a la Furia questo dire accrebbe,
29