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2 (1760) (1760)
Entstehung
Seite
27
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LIBRO SETTIMO.A tutte l'altre una facella in manoPrende di Pino ardente, e l'ImeneoDe la figlia, e di Turno imita, e canta.E con gli occhj di sangue, e d'ira infettiAl cielo ad or ad or la voce alzando:Uditemi (dicea) madri di LazioQuante ne siete in ogni loco, uditemi.Se può pietate in voi, ſe può la graziaDe la miſera Amata, e la miſeriaDi lei, ch'ad ogni madre è d'infortunio;Disvelatevi tutte, e scapigliateviEuoe a questo sacrificioNe venite con me, meco ululatene.Così da Bacco, e da le furie spintaNe gìa per selve, e per deserti alpestriLa Regina infelice, quando Aletto,Ch'assai gia disturbato avea il consiglioDi Re Latino, e la sua reggia tutta;Ratto su le fosc'ali a l'aura alzossi.E ve'gia d'Acrisio il seggio poseL' avara figlia, ivi dal vento espostaA l'orgoglioso Turno si rivolse.Ardea fu quella terra allor nomata,E d'Ardea il nome infino ad or le resta,