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2 (1760) (1760)
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12 DELL'ENEIDEQuindi si spicca in fretta, e precorrendo,Riporta al vecchio Re che nuova genteDi gran sembiante, e d'abito stranieroVien dal mare a sua corte. Il Re comanda,Che siano ammessi: e ne l'antico seggioPer aſcoltarli in maeſtà ſi reca.Era la corte un'ampio, antico, auguſtoDi piu di cento colonnati eſtruttoIn cima a la città sublime albergo.Pico di Laurento il vecchio RegeL'avea fondata. Era d'oscure selve,Era de' numi de' primi avi ſuoiSovra d'ogn'altra veneranda, e sacra.Qui de' lor scettri, qui de' primi fasciS' investivano i Regi. In questo tempioEra la curia, eran le sacre cene,Eran de' padri i publici convitiDe l'occiso ariete. Avea d'anticoCedro nel primo entrar, un dietro a l'altroDe' suoi grand'avi i simolacri eretti.Italo v'era, e'l buon padre Sabino,Saturno con la vite, e con la falce,Giano con le due teste: e gli altri RegiTutti di mano in man, che combattendo