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2 (1760) (1760)
Entstehung
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LIBRO SETTIMO.Restava una sua figlia unica erede,Che gia d'anni matura, e di bellezzaPiu d'ogn'altra famosa, era da moltiEroi del Lazio, e de l'Ausonia tuttaDesiata, e ricerca. Avanti a gli altriLa chiedea Turno, un giovine il piu bello,Il piu possente, e di piu chiara stirpe,Che gli altri tutti. E piu ch'a gli altri a lui,Anzi a lui sol, la sua Regina madreCon mirabile affetto era inchinata.Ma che sua sposa fosse, avverso fato,Varj portenti, e spaventosi augurjFacean contesa. Era un cortile in mezzoA le stanze reali, ove un gran lauroGia di gran tempo conſecrato, e coltoCon molta riverenza era ſerbato.Si dicea, che Latino esso Re stessoNel designare i suoi primi edifizj ve' trovollo, di sua mano a FeboL'avea dicato: e ch'indi il nome diedeA' suoi laurenti. A questo lauro in cimaMeraviglioſamente di lontanoRomoreggiando a la ſua vetta intornoVenne d'api una nugola a posarsi,A i