Druckschrift 
2 (1760) (1760)
Entstehung
Seite
3
Einzelbild herunterladen
 

ID

LIBRO SETTIMO.Che buoni erano, e pii; da cotal porto,E da ſpiaggia ria Nettuno ſteſſoSpinse i lor legni, e diè lor vento, e fugaTal, che fuor d'ogni rischio gli condusse.Gia rosseggiava d'oriente il balzo,E nel suo carro d'ostro ornata, e d'oroL'aurora si traea de l'onde fuori:Quando subitamente ogn'aura, ogn'alitoCeſsò del vento, e ne fu'l mare in calma, ch'a forza ne gìan de' remi a pena.Qui la terra mirando il padre EneaVede un ampia foresta, e dentro un fiume,Rapido, vorticoso, e queto insieme:Che per l'amena ſelva, e per la biondaSua molta arena, si devolve al mare.Questo era il Tebro, il tanto desiato,Il tanto cerco suo Tebro fatale:A le cui ripo, a le cui selve intorno,E di sopra volando ivan le schiereDi piu canori suoi palustri augelli.Allor via (dice a' suoi) volgete il corso,Itene a riva: e tutti in un momentoRivolti, e giunti, de l'opaco fiumePreſer la foce, e lietamente entraro.A ij