158piede, come li Scabelli alla persona sedente, e furono anche det-ti Scabilla. di questi fece menzione Cicerone pro Caelio. Fugit ali-quis e manibus deinde Scabella concrepant, aulaeum tollitur. E pe-rò gran controversia frà gl'Autori, se debba intendersi con talnome l'Istromento sopradetto, ò pure un' Istromento sonatocol fiato, esaminò questa controversia il Bartolini capo 4. del lib.3. de Tibiis. Mà non si può dubitare che si usasse, mentre nel-le Statue antiche se ne vede la forma, e tale si espose dal Ru-benio de re vestiaria, e dal medesimo Bartolini Tab. 3. fig. 2.CXXVIII.Crotalo del Mendico.Rà gl'Istromenti strepitosi più tosto, che sonori, è una Clas-se di quelli detti dalli Latini Ctotali, con la qual voce siallude alla voce dell'Ucello Onocrotalo, rauca e pocograta. Furono questi in varii modi composti; mà propriamentesecondo che asserma lo Sponio nella Tavola 43. Crotalum estarundo scissa constructa studio ut sonet, si quis ipsam quatiat ma-nibus. Crotalis utentes foeminae Crotalistriae vocabantur. Si usavanotal' Istromenti nelle Feste, e giuochi pubblici. Riferiscono al-cuni, che fossero inventati in Sicilia per imitare la voce del Cro-talo. Aristofane chiamò Crotalo l'Uomo loquace, e importuno.L'Imagine qui addotta rappresenta un Mendico in atto dibattere un legno spaccato, il di cui strepito supplisce alla voce.con cui esorta a souvenire alla sua povertà. In Italia ordinaria-mente si servono di tal' Istromento quelli Mendicanti, li qualichiedono Elemosina per amore di S. Lazzaro per le Chiese a luidedicate.[CXXVIII.
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