②⛨ 108 ₰dalli Tedeschi, non per altra ragione (scrisse Papia] se non per-che fù inventata a Gentè Harporum, li quali come dice il Bau-drandi sono Popoli della Misia inferiore detta Maissen, nella qua-le si numera la Città Capitale detta Arpi, e secondo AbramoOrtelio si nomina Bilograd, sotto il Dominio del Duca di Sas-sonia. Suole essere alta cinque piedi, e suole avere trè ordinidi corde, che in tutto fanno il numero di 75., come scrisse ilMersenneIl Menaggio dell' origine della lingua disse essere l'ArpoIstromento musico così detto dal antico Tedesco Harpan,onde nel Salmo 146., ove si dice Psallite Deo nostro in Cythara,nella versione Sassonica s' intende tal' Istromento. Aggiungeanche, che la voce Tedesca haarpan procede dall'Arpi Greco,che vale quanto spada adunca a guisa di falce, a cui si assomi-glia l'ArpaLi Francesi la chiamano Lira, mà Fortunato nel lib. 7.carm. 8. la distinse ove, disse.Romanusque Lyra plaudet tibi, Barbarus Harpa,Graecus achilliaca Crotta britanna canet.La descrisse anche il Dante nel Paradiso al verso 14.E come Lyra, & Harpa in tempra tesoDi molte corde fù dolce tintinno.E disse il vero, poichè le cotde di essa sono in numero co-pioso, e si suonano da ambedue le mani opposta l'una all'altraSi persuase Ottavio Ferrari, che l'Arpa sia l'antico Istro-mento detto Sambuca, fondato forsi nella Lezione 29. del Turnebio, il quale con l'autorità di Porfirio sopra l'armonia di To-lomeo scrisse: Sambuca triangulum Instrumentum est, quod ex inaequalibus longitudine, sicut & crassitudine nervis efficitur. Le cordeperò, che ora si usano sogliono essere di Metallo. Essere procedu-ta dalla Lira l'affermò Scaligero scrivendo a Manilio pag. 425.e stimorono alcuni, che quando si dice ch'era sonata dal SantoRè David la Lira, si debba intendere l'Arpa, che perciò com-munemente si dipinge in atto di suonare tal'InstrumentoUn'al-
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