76 73 26.suonarsi, altrettanto ammirabile per l'arte con cui fù inventato.Il cacciatore, qui esposto al numero XXVIII. mostra di suo-narne uno con la bocca, e altro indicato dal numero XXIX.stà in atto di suonarne uno colla mano.XXX.Piva.SEgue un'altro Strumento consueto a suonarsi dalli Pastoridetto communemente Piva, da altri Cornamusa, ò vero Cia-ramella: che fosse descritta da S. Girolamo nella lettera a Dar-dano l'affermò il Bartolini de Tibiis pag. 230. il quale riferisce,che nelli tempi antichi fù formata di pelle: cum duabus cicutis aereis, &per primam inspiratur, secunda vocem emittit; sopra che Salmasio stimòdoversi leggere: antiquis temporibus Dorus quoque simplex pellis, namDorus Graecis est pellis. Dopo furono aggiunti più cannelli, e fùdetta Naulia, ò vero Nablia dalli Latini dalla voce Nabla,che significa una sorte di Organo, da Suida descritto; altri la dis-sero Tibia utricularia, così il Ferrari, perchè è simile nella for-ma al ventricolo umano.Quando si vuole suonare, deve empirsi di vento, e poi pre-merlo con il braccio, e governare le canne del suono colle ma-ni, sopra ciò si legge appresso il Poeta.Copa Syrisca caput Graja redimita mitellaCrispum sub crotalo docta movere latusEbria formosa saltat, lasciva tabernaAd cubitum raucos excutiens calamos,Fù descritto elegantemente un Suonatore di Piva di nome To-nio dal Poeta mantovano nella Buccolica, dicendo.Et cum multifori Tonius cui Tibia buxoTandem post epulas, & pocula multicoloremVentriculum sumpsit, buccasque inflare rubentes1
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