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Gabinetto armonico pieno d'instrumenti sonori
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29 20Si recitavano questi presente il Cadavero, e con il canto, comesi accenna nel cap. 32. di Ezechiele con le parole Fili hominis cane &c.appresso Michea cap. 7. In illa die sumatur super eos parabola, & cantabitur canticum cum suavitate dicentium &c.Era questo canto non allegro ma flebile, e mesto, e si accom-pagnava dal suono; di qual sorte fosse, e quali stromenti si adope-rassero in tale funzione, non è si facile a determinarsi, poichè variesono le relazioni delli Scrittori. Ponderò il Sopranis le parole delcapo primo del libro 2. delli, ove si dice: Planxit autem Davidplanctum hujusmodi super Saul, & praecepit, ut docerent filios JudaeArcum; e stimò, che in tali parole si debba intendere un'Istromen-to musico, con cui dovevasi accordare il canto, poi soggiunse,che per lo più s'adoperava il flauto, detto Tibia dalli Latini. Fondòla sua opinione nella relazione di S. Matteo cap. 9. dove scrisse:Cum venißet Jesus in Domum Principis, & vidißet Tibicines dixit,recedite non enim est mortua Puella; E Festo scrisse, Nenia est Carmenquod, in funere laudandi grazia cantatur ad Tibiam; anche Ciceroneassermo lo stesso nel 2. de legibus, dicendo: Honoratorum virorumlaudes in concione numerentur, easque etiam cantus ad tibicinem prose-quatur, cui Nomen Nenia; nelle quali parole dice Cicerone: Can-tus lugubris nominatur.Il Guthero però ponderando nel Capo 23. lib. 1. de Jure Ma-nium un detto di Varrone nel libro 4. de Vita Pop. Rom., in cuidice che la Presica, cioè la Donna, che soleva cantare le Neniementre cantava, Neniam cantare solitam ad Tibias, & fides, af-serma essere solo tale Autore, che asserisca la Cetera nelli Fune-rali, mentre da niun'altro, e dal solo Varrone si racconta; On-de stima, ò che errasse, ò che la parola Fides appartenga ad al-tro senso di parole mancanti: solus hic Varro (dice Guthero) contraAuctorum omnium Fidem, qui Tibias his Cantibus solùm admove-rent; quare vox illa Fides ad alteram orationis partem trahenda est,quae periit.Si può confermare l'opinione del Guthero con l'Autorità diGiovanni Nicolai, il quale scrisse un erudito trattato sopra ilpianto solito farsi dalli Greci nelli loro funerali, e nel capo 9. pag.mihi 118. dice Notandum autem quòd tempore luctus ad lyram ca-nere non licuerit, quia Instrumentum erat Apollini consecratum, &dicatum. Pean enim aliaque carmina exhilarantia ad lyram canebantur,uti