462fatte con gratia, e con soaue concordia di lumi vicino all'ombre. Eda tutte queste cose si vede manifestamente che la bellezza è in tutto lon-tana dalla materia del corpo, la quale ad eßo mai s'auuicina se non saràdisposta con queste preparationi incorporee. Et qui si conclude che laPittura altro non è che vna idea delle cose incorporee, quantunque di-mostri li corpi, rappresentando solo l'ordine, e l'modo delle specie dellecose, e la medesima è più intenta all'idea del bello che a tutte l'altre;onde alcuni hanno voluto che questa sola foße il segno, e quasi la metadi tutti i buoni Pittori, e la pittura vagheggiatrice della bellezza eRegina dell'arte.Della Nouità.La nouità nella Pittura non consiste principalmente nel soggetto non più ve-duto, ma nella buona, e nuoua dispositione & espressione, e così ilsoggetto dall'essere commune, e vecchio diuiene singolare, e nuouo. Quiconuiene il dire della Communione di San Girolamo del Domenichino,nella quale diuersi sono gli affetti, e li moti dall'altra inuentione di Agosti-no Carracci.Come si deue supplire al mancamento del soggetto.Sè il pittore vuole suegliare ne gli animi la marauiglia anche non hauendoper le mani soggetto habile a partorirla, non introdurà cose nuoue strane,e fuori di ragione, ma constumi l'ingegno in rendere marauigliosa lasua opera per l'eccellenza della maniera, onde si poßa dire.Materiam ſuperabat opus.Della forma delle cose.La forma di ciascuna cosa si distingue per la propria operatione, o fine; al-cune operano il riso, il terrore, e queste sono le loro forme.Delle lusinghe del colore.Li colori nella pittura sono quasi lusinghe per persuadere gli occhi, come lavenusta de'versi nella Poesia.ILFINE.
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