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1 (1672)
Entstehung
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372
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72GIOVANNIluce, per accrescere forza, e rilieuo con la contrarietà de glioscuri, oppose nel giro del lanternino, vn festone in alto,retto intorno da sette Angioletti, che si fanno auanti, e conforza si oppongono al maggior lume, distaccandolo in dentronel suo centro Il quale artificio vediamo praticato hoggi nellecupole, che si dipingono. Ma il lume principale, che vsò ilLanfranco in questa opera, deriua dalla gloriosa humanita diChristo dipinto nel lanternino, che hà il campo risplendente,e si diffonde sopra le figure più, e meno, secondo i gradi, chesi auuicinano, e si allontanano. Siche frangendosi la luce dalsommo, sparge sopra di esse i suoi raggi, conforme la degra-datione, con tal modo, e misura frà i termini del maggior lume, e del maggiore oscuro opposti, che forma la soauità, e'lrilieuo de' corpi in somma vnione delle parti, e senza diuisio-ne, si distinguono insensibilmente. In tal modo frà quei spatiosicampi, ogni figura hà rilieuo, ma suaniscono li dintorni, mostrando solo qualche termine di colmo, senza alcun profilo disuperficie. Onde con ragione questa pittura è stata rassomigliata ad vna piena musica, quando tutti li tuoni insieme formano lharmonia; perche all hora non si osserua minutamente partico-lar voce alcuna, ma piace il misto, e l'vniuersale misura e tenoredel canto. E si come in questa sorte di musica si richiede al-l'orecchio vna maggiore distanza, così il colore lontano sivnisce, e riesce soauissimo all'occhio. Nè tralascieremo diannotare vn'altro effetto dell'arte; la quale dilatandosi da bas-so in vno spatio amplissimo alla vista, quando poi si ascende àvedere di sopra la pittura di vicino, la cupola s'impiccolisce,e diuiene angusta nella sua circonferenza la metà meno diquello apparisce di sotto, come può comprendersi da ciascu-no. Sono le figure principali proportionate alla grandezza ditrenta palmi in circa, ma però diminuiscono, secondo li po-samenti, gli scorti, e le distanze, e sono molto bene espostesopra li Vangelisti del Domenichino, li quali essendo più ter-minati, e diligenti, e più vicini all'occhio, la gloria di soprameglio si diffonde in lontananza nella commodulatione deltutto. Rapisce certamente al cielo l'harmonia di così stupen-de

peilmo

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