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1 (1672)
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293
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ZAMPIERI.293tanto gli concitò l'odio de'compagni, li quali mal volentierivdiuano le sue lodi; e sin dall'hora gli si auuentò contro quell'ostinata inuidia, che poi l'afflisse per tutto il corso, e sinoall'vltimo de' suoi giorni. E perche egli era considerato moltonell'e seguire, chiamauano questa sua virtù, lentezza di spiritoe l'opere sue tirate al giogo, assomigliandolo al Bue, col qualnome chiamaualo particolarmente Antonio sigliuolo di Ago-stino Carracci, onde Annibale hebbe ad auuertirlo, che que-sto bue araua vn terreno fertilissimo, che hauerebbe vn giornonutrito la pittura. Sopportò per questo Domenico quelledifficoltà, che sogliono far contrasto alla virtù crescente, co-me si finse di que'serpenti strangolati da Hercole in cuna: per-cioche riparatosi appena in casa di Monsignor Gio: BattistaAgucchi, quasi gli conuenne subito partirne, per l'openionedel fratello il Cardinale Geronimo, che lo riputò inutile, erozzo. Ma Gio: Battista, che era quel raro, e sublime inge-gno, fecegli dipingere sopra vna tela, San Pietro in Vincoli, ti-tolo del Cardinale, il quale tornato vna mattina dal Concisto-ro, trouò la pittura affissa alla porta dell'anticamera; e fer-matosi a mirarla con piacere, & applauso di tutti, nel ricer-carsi chi l'hauesse fatta, e collocata in quel luogo, all'horaGio: Battista fece comparire Domenico auanti il Cardinale,che lo premiò, e confermò in casa.CARCERATIONE DI SAN PIETRO.Vui l'apparitione dell'Angelo, e San Pietro si desta fra'lsonno, e la marauiglia dal vedersi illuminato, e scioltone gli horrori della notte, e della prigione: cadono le catenee'l Santo in atto di sorgere, ferma vna mano in terra, & aprel'altra, volgendosi all'Angelo, che gli tocca la spalla, e lo chiama. Quì Domenico espose le sue ingegnosissime consideratio-ni nelle figure di due soldati della guardia, l'vno ritto à dor-mire appoggiato al muro, l'altro colco in terra con la testa supina sopra il braccio, sperimentandosi nel primo vn riposointerrotto, come auuiene à chi in piedi si addormenta, e nel-Pal.