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1 (1672)
Entstehung
Seite
279
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FIAMMINGO.go, e cielo, douesse in lui risorgere à costitutione più beni-gna, l'hilarità, e la salute. E perche il voto del Rè consiste-ua in due ricchissime corone gioiellate di diamanti al valoredi quaranta mila scudi, con la statua di vn'Angelo d'argentoalta circa sei palmi, in atto di presentare alla Vergine, il natoDelfino ritratto in vn'altra statua d'oro al naturale. Era l'An-gelo stato fatto in Parigi col modello di Giacomo SerasinoScultore del Rè celebre, & eccellente; e pensandosi di aggiun-gere, e compire il voto con la statua d'argento della Verginedella medesima grandezza, Francesco ne fece il modello dicreta, che poi non fù messo in esecutione. Riscosse egli persuo souuenimento, e per mettersi in ordine al viaggio, la metàde'denari depositati sù'l banco, e già era in pronto di partirsiquando di nuouo accrescendosi il suo male, sopra fatto dacontinue perturbationi, cadde in delirio, e ne fù custodito inletto in istato di commiseratione. Era Francesco mal sodisfat-to di vn suo fratello, per le sue cattiue maniere, e costumi, elo teneua da se lontano, senza volersi impacciar seco, ma co-stui tornato à Roma, & in casa sua, parte tirato da odio, eparte da iniqua ambitione di succedergli nella gloria dellaScoltura, come vanamente si persuadeua, si tiene che cospiras-se contro la vita di Francesco, per dargli la morte col veleno.Giudicauano li Medici, che il megliore rimedio di risanarlo sa-rebbe stato il cielo natiuo di Fiandra: con questa occasione,affrettò la partita; e veramente l'effetto funesto della mor-te succedette ben tosto; poiche Francesco senza vscir d'Ita-lia, appena giunto à Liuorno chiuse gli occhi à questa mor-tal luce il giorno 12. di Luglio l'anno 1643. Così morì,e cessò dalle fatiche, e da i trauagli per godere il Cielo. Fù ilcorpo suo sepolto nella Chiesa de' Padri Francescani, piantoin Roma, nella patria, ed in Francia, doue egli era desideratoe si attendeua la sua venuta. Huomo degno di viuere più mol-to, e di morire con morte meno atroce per la sua eccellentevirtù, che con li marmi, e più lungamente ancora si anderàdiffondendo alla posterità, douunque gli huomini hauerannoin pregio la scoltura. Si crudele misfatto non restò impunitoe