ANTONIO264ouero ne hauerebbe coloriti due in vn giorno, terminādoli poicon qualche ritocco. Questo era il modo suo vsato ne' ritrat-ti; se faceua historie, misuraua quanto lauoro poteua compirein vn giorno, e non più. Si seruiua de'riflessi, e sbattimenti,e doue prefiggeua i lumi, vsciua fuori à tempo, con gratia, eforza: simile in ciò al suo maestro Rubens, seguitando le me-desimc regole, e massime di colorire, se non che il Van Dickriuscì più delicato nelle incarnationi, e si auuicinò più alletinte di Titiano; se bene egli non fù si capace d'inuentioni, nèhebbe pari lo spirito, e la facilità nelle opere copiose, e gran-di, essendo l'harmonia de'suoi colori più propria d'vna came-ra. Conseguì egli il pregio maggiore nè ritratti, nè quali fùvnico, & alcune volte con l'istesso Titiano marauiglioso. Nel-l'historie però non si mostrò sufficiente, e stabile nel disegno,nè sodisfece con perfetta idea, mancando in questa, e nel-l'altre, parti, che si conuengono all'attione de'compo-nimenti. Oltre quello che si è detto de' costumi diquesto Artefice, era egli buono, honesto nobi-le, e generoso; e nella statura picciola delcorpo riuscì proportionato, habilee di bello aspetto, candido, ebiondo, qualità naturalidel suo clima na-tiuo.
FIAZ
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