Druckschrift 
1 (1672)
Entstehung
Seite
263
Einzelbild herunterladen
 

VANDYCK.26parata dalla frequenza della Corte, e che insieme à lui riuscis-se di ornamento, e di vtile, per lasciare dopo di se del suomerito memoria, e fama, trattaua col Rè, per mezzo delCaualiere Digby, di fare l'inuentioni per le tapezzerie, & araz-zi del gran salone della Corte Regia d'Vrhitehal in londra.Erano l'historie e'l soggetto intorno l'elettione del Rè l'institu-tione dell'Ordine della Giarretiera cominciata da OdoardoTerzo la Processione de'Caualieri ne' loro habiti, e le ceremo-nie ciuili, e militari, con l'altre funtioni Regie. Se n'era inua-ghito il Rè, per hauer e la più ricca tapezzeria di Rafaelle congli Atti de gli Apostoli, e li cartoni originali; se bene questialtri doueuano essere in doppio numero, e di grandezza mag-giori. Contuttociò l'intento del Rè non si condusse ad effetto, essendo il Van Dyck arriuato à tal segno, che non dubitòdomandare trecento mila scudi de' suoi cartoni, e pitture, chesi doueuano fare per condurre le tapezzerie. Il qual prez-zo parue eccessiuo al Rè Carlo; e tuttauia si sarebbe aggiusta-to, se non si fosse interposta la morte di esso Vandych. Haue-ua egli ancora la mira in Francia à dipingere la gran Galeriadel Louro nel Palazzo Regio; & essendo con la moglie tra-scorso in Fiandra, nel ritorno si diuertì à questo effetto sino àParigi, la doue era in quel tempo già peruenuto Nicolò Pus-sino. Quiui trattenutosi due mesi senza alcuno effetto, se netornò in Inghilterra, e poco dopo in londra venne à morte,e rese pietosamente, e cattolicamente lo spirito à Dio, l'anno1641. Fù sepolto il suo corpo nella Chiesa di San Paolo, condispiacere del Rè, e della Corte, e con vniuersale rammaricode gli studiosi della pittura. Antonio Van Dyck per tante ric-chezze acquistate, lasciò poche facoltà, consumando il tuttonella lautezza del suo viuere più tosto da Principe che da pittore. Circa il modo suo di dipingere soleua egli condurrealla prima, e quando faceua li ritratti, li cominciaua il mat-tino per tempo, e senza interrompere il lauoro teneua à desi-nare seco quei Signori, fussero pure personaggi, e Dame gran-di vi andauano volentieri come à solazzo, tirati dalla varietàde' trattenimenti. Dopo il pranzo egli tornaua all'operaoue.