BAROCCI191Fù il Barocci sopragiunto dalla morte in tempo che faceua ilcartone d'vn Ecce Homo, e terminaua li piedi di Christo, che sipuò credere lo raccogliesse per la gran bontà sua. L'accom-pagnarono le lacrime de'ſuoi Cittadini, che lo amauano teneramente, e ben piansero essi si graue perdita, vedendo mancare conlui vn ornamento, & vno splendore si grande della patria loro.Gli fù celebrato da gli heredi vn degnissimo funerale, & inmezzo la Chiesa eretto il catafalco con gieroglifici, impresee versi, che rappresentauano le virtù sue dell'animo, e dellapittura, venendo tramezzati gli apparati neri da quadri, ecartoni, di sua mano. Doue per maggiore espressione dellaperdita, e de gli honori verso la memoria di così illustre citta-dino, in sua lode fù recitata vn'oratione dal Signor VittorioVenturelli da Vrbino cō l'assistenza di Monsignor ArciuescouoBenedetto Ala, e con l'interuento del supremo magistrato degli otto gentilhuomini eletti dal Duca per suo riposo nell'etàgraue, al gouerno di ciascuna Città dello stato. Alla fama del-la pompa non solo vi trasse tutta la Città, ma da circonuiciniluoghi si trasferì in Vrbino gran numero di huomini li più ho-norati mossi dal nome, e dallo amore verso di vno, che colpennello haueua reso quella regione gloriosa. Era il Baroccidi statura giusta, caluo, e di faccia giouiale, gli occhi neri, &alquanto macilente. Passò la vita sua ben commoda di beni difortuna, e lasciò molta copia di denari; perche l'opere gli era-no pagate senza replica, quello ch'egli voleua. Non però siguidò mai con l'auaritia, ma solo faceua stima della sua ripu-tatione, dipingeva nobilmente per l'honore, non mancando àstudio, ò fatica, come appresso diremo. Circa li costumi nonhaueresti ripreso in lui cosa minima alcuna; era principalmente caritatiuo verso i poueri, benefico con tutti, affabile, &humile nel conuersare. Et ancora in ciò fece apparire l'habi-to della sua virtù; poiche essendo trasportato, e quasi violen-ta to all'ira, temperaua subito nel primo moto l'animo suo ira-condo, e si rimetteua, facendo nel torbido trasparire la piace-uolezza, e la mansuetudine. Non hebbe mai pensieri vani,non disegnò, non dipinse mai cose meno che honeste; anzi conPa-
.