Druckschrift 
1 (1672)
Entstehung
Seite
131
Einzelbild herunterladen
 

CARRACCI.131racci, & alla Pittura s'è compiaciuto d'esser ascritto all'Academia, anzidi ſeruirla di Segretario.Furono affissi versi in ogni lingua, & in tanta copia, che se i curiosiò forse alcuno inuidioso non glì hauesse leuati, poco dopò, che s'erano giti at-taccando; senza dubbio di bianco, e non di bruno sarebbe stato coperto ognicosa; ma di tanto numero non si sono potuti serbar, se non quei pochi, cheper essere stato neceßario trascriuerli, se ne tennero gli originali.Taccio il concorso d'ogni sorte di persone, che vi durò quel giorno& i seguenti ancora finche si leuò l'apparato. E non parlo dell'vniuersaldispiacere, che non sarà per finire in lungo corso d'anni, per la perdita dipersona tanto amabile, e qualificata; ch'essendo il danno irreparabile, ca-giona anche la doglia inconsolabile; poiche morto lui, poco, o nulla sperarſi può ch'in piè ritorni quel bel triunuirato de i Carracci, cioè di lui medesimo del sopranominato cugino Lodouico, e del fratello Anniballe, il qualesi come di diuotione verso V. S. Illustriss. nel cui seruigio perseuera, non ce-de ad Agostino, così non è punto inferiore à lui nel giudtcio, nell'operare,nella varia cognitione d'ogni bell'arte, nella gratiosa maniera del conuersare,e nel renderſi grato vniuerſalmente à i padroni, à gli amici, & ad ogniuno.Questi sono stati Illustriss. e Reuerendiss. Sig. gli honorì fatti ad Ago-stino rappresentati da me a V. S. Illustriss. in questa miglior maniera c'hòpotueo per sodisfare à quell'humilissimo e diuotissimo affetto, che alla gran-dezza, e benignità sua si deue. Piacciale d'aggradire questo picciolo effet-to della seruitu mia, & il riuerente dono; che le fò di me stesso.Di V. S. Illustrissima.Humiliss. e Deuotiss. Seruit.Benedetto Morello.IN