125CARRACCI.Ciò, che s'è detto era nella parte verso l'en trata della Chiesa, deve non simostraua il tronco della colonna quadra co perto dalla rotonda: ma gli al-tri lati scoperti eran'ornatì di quadretti dipinti à chiaro, e scuro im itantiil color della stessa colonna, come appunto, se con lo scalpello vi fußero statiintagliati per entro, ciascuno era di mano variata, distinti l'vn dall'alro,con vna picciola cornice dello stesso colore, & ogni quadro conteneua pro-sopopeie significanti, & emblemi accompagnati con motti in lode delmorto; il che, per la varietà dalle maniere, e per la diuersità de ipensieri riusci opera molto riguardeuole, e lodata.Perche nella facciata opposta all'altar maggiore, hauea nelprimo luogo sotto il capitello Francesco Britio persona, come di moltevalore nel dipingere, così ben degna pianta d'Agostino nell'intagliare, rappresentata la Pittura, e la Poesia in vna selua col mottoNON EST SOLATIVM. Staua figurata la Pittura in vna gra-tiosa donna con gli stromenti da dipingere, e la Poesia poco diuersada lei con la cetra, amendue coronate d'alloro, & in atto di addo-lorate piangendo la morte del Carracci significato per vn carro spez.zato nell'aria; e ciò per dinotare quanto di pregio hauea perdutol'una, e l'altra nella morte di lui, num. 1.Nel secondo quadretto si conteneua Apollo, e la medesima pit-tura, c'haueano cambiato frà loro vfficio, poiche l'vno dipingeua so-pra vn tumulo l'armi della fameglia Carraccia; e l'altra tenea lacetra in atto di ſonarla, e d'accompagnarui il canto, e v'era il mot-to MORIENS GEMINAT VITAM. La figura d'Apollo eravn giouine con la testa radiata, e la Pittura simile à quella del pri-mo quadro. Fù questo pensiero di Giacomo Cauedoni, c'hauendodato honorato saggio di se nella statoa sopradetta, volle mostrare divaler nel diſegno, e nel giudicio della inuentione, dinotando, per laconuenienza, c'hanno tra loro la Pittura, e la Poesia; che scambieuolmente essaltano con lodi immortali il nome d'Agostino. num. 2.Piacque à gli Academici di modo l'abbozzatura d'vn volto delSaluatore, vltima opera del morto Carraccio, ch'egli facea per figu-rar l'humanità di Christo giudice nel giorno estremo, che ne volleroempire il terzo spatio, doue appunto capeua. Era dipinto sopra vnpezzo di raso nero, e quantunque non fusse finito: tuttauia si vedeapieno di tal maestà, e così terribile, che non potea senza horrore chi
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