112 AGOSTINOstasse occupato da altro pennello, riputò degna à riempirlo lapenna di Claudio Achillini, per dar compimento alla pittura,con le lodi del pittore, onde questo celebre ingegno consacròalla memoria d'Agostino Carracci il seguente elogio.AVGVSTINVS CARRACIVSDVM EXTREMOS IMMORTALIS SVI PENNICILLI TRACTVSIN HOC SEMIPICTO FORNICE MOLIRETVRAB OFFICIIS PINGENDI ET VIVENDISVB VMBRA LILIORVM GLORIOSE VACAVIITV SPECTATORINTER HAS DVLCES PICTVRÆ ACERBITATESPASCE OCVLOSET FATEBERE DECVISSE POTIVS INTACTAS SPECTARIQVAM ALIENA MANV TRACTATAS MATVRARI,Gli ornamenti aggiunti di stucco finto di bronzo, e d'oro furono fatti dopo da Luca Retti Comasco; & Agostino nel tem-po che maturaua opere degne del suo pennello, fù da immaturamorte interrotto: disgratia minacciata molto prima per lasua poca salute, & indispositioni continue. Mi fù riferito dal-lo Stigliani celebre poeta, il quale all'hora si trouaua in Par-ma nella corte del Duca, che Agostino nell'uscir di notte davna Comedia, fù così calcato alla porta, che essendo corpu-lento, e mal disposto, gli venne mancamento, & isuenne, egli si accelerò la morte. Siche presago egli di douer in breuefar passaggio all'altra vita, si ritirò nel Conuento de' Cappuc-cini, e con l'essempio loro attendeua alla contemplatione diDio, e delle cose celesti, & in penitenza chiedeua perdonodelle sue colpe. Dipinse San Pietro che piange il suo peccatoe perche si era internato nel pensiero della morte, cominciòà dipingere il Giuditio vniuersale, ma appena dato principioad abbozzarlo, auanzandosi il male all'estremo, rese l'animaal Creatore il giorno 22. di Marzo l'anno 1602. e dell'età sua43. Si dolse molto Annibale, e sentì acerbamente la perditadel fratello, e voleuagli collocare vna memoria nel Domodo-
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