CARRACCI.97richiesta nell'arte: molto più risguardare dobbiamo di conformarceli dimaniera nel costume, che l'obligo, e la gratitudine verso di lei appaiane gli animi nostri perpetuamente. Questa picciola fatica dunque, chehora a V. S. presentiamo, se non potrà farle basteuol saggio dell'vnee l'altro nostro proponimento scuserà almeno l'ardire: quando per desiderio d'apparare sia da noi stata fatta, e per significazione del gratissimoanimo nostro l'habbiamo a V. S. dedicata. Ma non per certo le recheresi-mo noi dauanti cose, fatte per nostro studio, sopra l'opere altrui, se ci fosse stato permesso di adoprarci intorno à quelle di V. S. Pur sicome nellalunga indispositione, che à lei, con danno dell'arte, e con dolore de gli amate-ri di essa, impedì per molto tempo, il lauoro, & à noi il solito studio in-terrompe delle cose sue, ella ci confortò ad occuparci in quel mentre vtil-mente altroue: così on sol campo ne rimaneua, oue più si scuoprisse l'ideadel lauoro al pensiero di V. S. simigliante. Nè questo meno haueressimonoi calcato; se da lei non ci fosse stato per mille volte, e senza fine, commendato, come ampio, e fecondo ch'egli è coltiuato per mano di colui, cheper commune consentimento, più in alto salì di tutti a rappresentarci lamigliore imitatione di costume, e la più eccellente inuentione di disegno, ecomponimento. E fra le altre, che sono in Roma di questo Angelico Rafaelle, euui l'opera dell'historia del vecchio testamento in piccioli quadrettidistesa, e sotto una loggia del maggiore cortile del Palazzo Apostolico di-pinta; la quale, come che non sia per auuentura tanto auuertita da ogn v-no, quanto meriterebbe; tra per la picciolezza delle figure, ò perche damolti si creda che'l solo disegno sia del maestro, e'l colorito di alcun discepolo: è nondimeno degna oltre modo di essere riguardata da tutti; e può al-tresì, per la copia dell'inuentioni e'l soggetto sublime apparecchiare largospatio d'imparare a qualunque. Mentre dunque nella passata state, laCorte si ritirò da San Pietro, e dalla solitudine del Palazzo, e lunghezza delle giornate ci fù conceduto, tutte quante le disegnassimo, con nostronon minor vtile, che diletto; poiche, senza molto dilungarci dalla manie-ra di V. S. e con la facilità, ch'ella ci mostra sempre, assa al somigliantela riducemmo. E benche tal fatica non fosse da noi impresa ad altra mirache ad apparare, contuttociò, la memoria di quel desideris, che già lontanici prese di veder si belle inuentioni, e'l giouamento grande che hora cono-sciamo potersene da ciascuno ritrarre, ne hà dipoi postoin cuore d'intagliar-le in rame, e per maggiore prestezza con acqua forti, per poterle alla gio-nen-
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