36 LA GERUSALEMMEVIII.Ma come apparse in ciel l'alba novella,Quel, cui l'immondo tempio in guardia è dato,Non rivide l'immagine, dov' ellaFu posta, e invan cerconne in altro lato.Tosto n avvisa il Re, ch'alla novellaDi lui si mostra fieramente irato:Ed immagina ben ch'alcun fedeleAbbia fatto quel furto, e che se 'l cele.IX.O fu di man fedele opra furtiva,O pur il Ciel qui sua potenza adopra:Che di colei ch'è sua Regina e diva,Sdegna che loco vil l'immagin copra:Ch'incerta fama è ancor, se ciò s'ascrivaAd arte umana, od a mirabil' opra.Ben è pietà, che la pietade e 'l zeloUman cedendo, autor sen creda il Cielo.X.Il Re ne fa con importuna inchiestaRicercare ogni chiesa, ogni magione:Ed a chi gli nasconde, o manifestaIl furto o il reo, gran pene, e premj impone.E'l Mago di spiarne anco non restaCon tutte l'arti il ver; ma non s'appone:Chè 'l Cielo (opra sua fosse, o fosse altrui)Celolla, ad onta degl'incanti, a lui.
Einzelbild herunterladen
verfügbare Breiten